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Che cosa significa “dermatologicamente testato”

Che tu sia un appassionato/a di bellezza e cura della pelle o semplicemente faccia un normale uso di cosmetici è probabile che tu abbia visto due parole sulla maggior parte dei tuoi prodotti per la cura della pelle. Quelle parole sono “dermatologicamente testato“. Ma cosa significa questo per noi e per la nostra pelle?

Se non sei completamente sicuro di cosa significhi, non preoccuparti non sei solo. Un nostro partner ha tenuto un sondaggio che ha scoperto che le persone pensavano che il termine significasse cose diverse. L’indagine su 1.000 persone ha mostrato che un quarto di loro pensava che “dermatologicamente testato” significasse che il prodotto fosse delicato sulla pelle, il 22% credeva che non causasse allergie e il 10% pensava che il prodotto avesse meno probabilità di causare allergie cutanee. Con statistiche come questa, è chiaro che le persone generalmente non sanno cosa significhi realmente “testato dermatologicamente”. Proviamo a far luce su questo termine molto usato

Cosa significa?
Qualcosa che è etichettato come “dermatologicamente testato” significa che un laboratorio o un dermatologo specializzato ha esaminato come la pelle reagisce al prodotto e ai suoi ingredienti. Questo termine non è particolarmente regolamentato in alcun modo in quanto non esiste un test standard, quindi il metodo e la profondità del test possono variare notevolmente.

Cosa NON significa?
Alcune persone sospettano dei prodotti etichettati come “dermatologicamente testati”. Perché? Fai una rapida ricerca su Internet per “cosa significa testato dermatologicamente” e vedrai molti siti Web che trovi fanno un collegamento tra questo termine e i test sugli animali. Secondo la legislazione europea dei cosmetici, i prodotti devono essere testati (per quanto riguarda la loro sicurezza ed efficacia) su volontari umani sani in laboratori clinici certificati. Quindi c’è molta disinformazione intorno

In parole povere, quando un marchio afferma che un prodotto è “dermatologicamente testato”, esso significa che l’hanno testato sulla pelle umana. Tuttavia, non ci dice che come sono stati progettati i test effettuati o se il prodotto li ha persino superati. È una promessa vuota. La stessa affermazione su un prodotto potrebbe essere completamente diversa da quella di un altro; semplicemente non esiste uno standard industriale o un modo per monitorare il significato di “testato dermatologicamente”. Potrebbe essere che hanno testato la loro nuova crema su cinquanta donne a casa, su dieci donne in condizioni rigorose in un laboratorio, o su cento consumatori che si sono offerti volontari; non significa davvero molto. Non solo questo è fonte di confusione per il consumatore, ma è estremamente fuorviante e deduce qualità che potrebbero non essere vere o provate in alcun modo.

Le aziende tendono a non ornire ai propri clienti i dettagli dei loro test o convalidare le loro affermazioni, rendendole piuttosto prive di significato. E’ diventata una pratica quasi standard aggiungere questa frase, un modo per attirare il consumatore in un falso senso di sicurezza, ma quando vengono interrogati, i consumatori non sanno nemmeno cosa significhi. La prossima volta che vedi qualcosa che è “Dermatologicamente testato”, assicurati di cercare altri suggerimenti
per dimostrare il suo reale valore e se è giusto per te. Guarda l’etichetta degli ingredienti, dai la caccia a qualsiasi ricerca quantitativa che possono aver effettuato, cerca opinioni online e contatta il marchio per chiarimenti. Non dovremmo mai accettare affermazioni e parole in voga per il valore nominale: fai sempre domande, perché la tua pelle ti ringrazierà per questo.

Dhea Mather ha effettuato i suoi test dermatologici in collaborazione con Icnoderm e Abich

ICNODERM è una start-up innovativa che nasce nel cuore del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna e opera nel settore delle formulazioni dermocosmetiche. Si propone di introdurre un nuovo concetto di naturale, inteso come “simile alla natura”, perfetta nella sua semplicità e principale esempio di qualità ed efficienza. Tecnologia, ricerca ed esperienza si sposano per concretizzare l’idea di essenzialità. La composizione essenziale dei formulati dermocosmetici rappresenta il plus innovativo dell’azienda: nei prodotti gli ingredienti funzionali sono i protagonisti assoluti della formula in cui è ridotta al minimo la presenza di componenti di supporto, come eccipienti e additivi, non determinanti dal punto di vista dell’efficacia e spesso responsabili del potenziale allergenico.

ABICH è un laboratorio di biologia cellulare Abich ha sviluppato numerosi test di sicurezza in vitro alternativi all’uso di animali, in accordo con le metodiche OECD, impiegando linee cellulari specifiche e modelli avanzati quali tessuti umani ricostruiti in vitro, conseguendo il premio Nazionale Unioncamere nel 2004 per aver introdotto i test in vitro sul territorio nazionale. L’azienda realizza test di efficacia per supportare e completare la ricerca e sviluppo di prodotti cosmetici, farmaci, dispositivi medici, aromi, integratori, alimenti e detergenti, sia con tecniche cellulari e molecolari sia con misurazioni di parametri fisici.

Il risultato dei test effettuati sul Siero 98% e la Crema “ORO BIANCO” ha dato in entrambi casi un risultato negativo dal punto di vista delle reazioni allergiche. Quindi è con nostro grande piacere che vi possiamo comunicare che i nostri prodotti sono completamente sicuri e qui vi esponiamo alcuni estratti della nostra certificazione:

Scarica qui il PDF per visualizzare il risultato del test.

Il protocollo e il metodo utilizzato per il “dermatologicamente testato Dhea Mather”

DERMATOLOGICAMENTE TESTATO DHEA MATHER

2.1 Scopo del test
Questo studio è stato effettuato sul prodotto in esame al fine di valutarne la compatibilità con la cute umana (potenziale irritante) sia in normali condizioni d’uso sia in ragionevoli e prevedibili condizioni di cattivo utilizzo, in ottemperanza con le raccomandazioni più recenti della Dichiarazione di Helsinki (Helsinki Declaration 64th WMA General Assembly, Fortaleza, Brazil, October 2013) ed ha seguito le “Guidelines for the Assessment of Skin Tolerance of Potentially irritant Cosmetic ingredients”, Edition of 1997 https://www.cosmeticseurope.eu/publications-cosmetics-europe-association).
A questo fine, il prodotto è stato utilizzato in una singola applicazione, in un test epicutaneo di tipo occlusivo, sulla cute integra della schiena di 20 volontari di età compresa tra 18 e 65 anni di entrambi i sessi.Questo test non esclude il potenziale allergenico del prodotto in esame.

2.2 Metodo utilizzato
Il prodotto in esame è stato lasciato a contatto con la cute per 48 ore mediante utilizzo di un cerotto occlusivo (modello Curatest® F, cerotto per test epicutanei, Lohmann and Rauscher International GMBH and Co., Rengsdorf, Germany) in quantità sufficiente a riempire un disco di reazione con superficie di 1 cm2 (approssimativamente 0.07-0.1 ml). La valutazione è sempre effettuata in parallelo con un controllo negativo, preparato come segue: 1) se il prodotto è saggiato puro: patch vuoto; 2) se il prodotto è diluito: patch con circa 0.07-0.1ml di acqua oppure di olio minerale (a seconda del solvente utilizzato). Quindici minuti e 24 ore dopo la rimozione del dispositivo occlusivo la reattività cutanea al test (definito abitualmente “patch test”) è stata valutata analizzando i seguenti parametri: eritema, desquamazione, edema e vescicolazione.
Il test è stato effettuato in modalità singolo cieco, sotto la direzione clinica di un Medico specialista in Allergologia con documentata esperienza in studi clinici, e con la supervisione di un Medico specialista in Dermatologia.