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Maschere Viso & approfondimento sulla Maschera al Latte d’Asina

Questo articolo del blog è di Stefania Meloni, estetista qualificata presso la Total Fashion Academy di Cagliari che ha svolto nella nostra azienda un lavoro di ricerca sulla nostra Maschera al latte d’asina che sarà in produzione da FEBBRAIO 2021. L’intera ricerca è consultabile online ma è anche scaricabile tramite PDF nel link sottostante:

Stefania Meloni – Le Maschere viso (PDF 1 mb)

Genesi ed evoluzione tecnico-scientifica

Sommario
I INTRODUZIONE
II LE MASCHERE VISO NELLA STORIA
III IL MERCATO BEAUTY DEGLI ULTIMI ANNI
IV MASCHERE COSMETICHE
IVa MASCHERE IN GEL
IVb MASCHERE IN CREMA
IVc MASCHERE TERROSE O PLASTICH
IVd MASCHERE VELOGENE
IVe MASCHERE DI PENETRAZIONE O MASCHERE CALCO
IVf MASCHERE IN TESSUTO
HYDROGEL
V PENETRAZIONE DEGLI ATTIVI ATTRAVERSO LA CUTE
VII CINA, IL MERCATO BEAUTY IN CRESCITA
VIII DHEA MATHER, MASCHERA IN VISCOSA VEGETALE
VIIIa MASCHERA VISO ANTI AGE CON IL 78% DI LATTE D’ASINA
IX COSA INTENDIAMO PER INVECCHIAMENTO CUTANEO, RADICALI LIBERI E ANTIOSSIDANTI
XI SICUREZZA ED ETICHETTATURA
XII RINGRAZIAMENTI

Introduzione

Ho avuto fin da piccola la passione per i cosmetici, soprattutto per quelli specifici per il viso. Nell’acquisto mi chiedo: saranno efficaci? Come posso selezionare al meglio un cosmetico specifico per la mia pelle, tra una grandissima gamma di prodotti? Come posso acquisire informazioni riguardo sicurezza e ingredienti?

Il percorso svolto alla Total Fashion Academy, per il raggiungimento della qualifica di Operatore del Benessere in estetica come Estetista, mi ha permesso di sviluppare le mie attitudini, amplificando ancora di più l’interesse per la biologia unito ai trattamenti viso e corpo e di comprendere che, ciò che distingue un’estetista professionale e competente, è la sinergia di conoscenze pratiche e teoriche di tutti gli aspetti che il nostro settore abbraccia.

Ho voluto approfondire un aspetto che reputo molto importante in questo settore: il saper consigliare e indirizzare i propri clienti nell’acquisto di cosmetici specifici per il proprio tipo di pelle, mettendo in pratica le conoscenze acquisite in questi due anni. In questo lavoro esamineremo il mercato della cosmesi specifico delle maschere viso; andremo a fondo dell’argomento prendendo in esame una specifica maschera viso, prodotta dall’azienda sarda DHEA MATHER.

Ho avuto il piacere di scoprire questa azienda durante lo stage svolto all’Aquaforte Thalasso & Spa del Forte Village Resort. Studieremo insiemel’INCI, valuteremo cosmetici a norma e di buona qualità all’interno di un mercato sempre più in crescita.
Ma prima di tutto, cos’è un cosmetico?

La Direttiva Ce 76/768/CEE recepita in Italia dalla Legge 11 ottobre 1986 n.713 all’Art.1 dice che:
1. Ai fini della presente legge si intendono per prodotti cosmetici le sostanze e le preparazioni diverse dai medicamenti destinate ad essere applicate sull’epidermide, sul sistema pilifero e capelli, sulle unghie, sulle labbra, sugli organi genitali esterni.
Oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, proteggerli per mantenerli in buono stato, modificarne l’aspetto estetico o correggere gli odori corporei.
2. I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche.[Torna all’indice]

Le maschere viso nella storia

Nell’antica Roma si usavano maschere viso a base di ingredienti naturali, di derivazione animale o vegetale, come ad esempio le lenticchie per le macchie e il bicarbonato di sodio insieme al cumino per effetto cicatrizzante e sbiancante. Per la pelle secca erano soliti farsi un bagno al latte di asina per ammorbidire e levigare la pelle.

Cleopatra più che per il titolo regale di sovrana d’Egitto, è passata alla storia per la sua bellezza che conquistò uomini di potere come Cesare e Marco Antonio. Infatti, dedicava molto tempo ai suoi riti di bellezza: uno dei più famosi era dormire con una maschera d’oro sul viso, oltre a lavare il viso con aceto di sidro di mele. Inoltre, usava più volte alla settimana i fanghi del Mar Morto.

La Regina Elisabetta I d’Inghilterra utilizzava una maschera viso, allora nota come “Maschera di gioventù”, composta da piombo bianco e aceto. Secondo alcuni storici la morte della Regina sarebbe dovuta all’uso quotidiano del “ceruso veneziano”, un cosmetico a base di piombo molto diffuso all’epoca e utilizzato per sbiancare il volto.

Nella stessa epoca, le donne meno abbienti applicavano sui loro volti albumi d’uovo per ottenere lo stesso effetto pallido. La pelle bianca, infatti, è da sempre un simbolo di nobiltà: la carnagione scura era sinonimo di classi inferiori, che lavoravano nei campi e all’aria aperta.Vediamo alcune foto delle prime maschere commercializzate nel ‘900.

Trattamento di bellezza al salone di Helena Rubinstein

Trattamento di bellezza al salone di Helena Rubinstein

Una maschera speciale che garantiva un colorito roseo, riducendo la pressione dell’aria.

Machera viso di Ghiaccio

Maschera di ghiaccio di Max
Factor.

Maschera di bellezza

“Maschere di bellezza” in gomma, indossate per ridurre le rughe e le imperfezioni della
pelle, 1921

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LIl MERCATO BEAUTY degli ultimi anni

Come abbiamo visto la cosmesi e le maschere viso ci accompagnano fin dall’antichità. Oggigiorno la situazione è nettamente diversa: l’insieme di ricerca scientifica, di normative e legislazioni da seguire da parte delle aziende, collocano nel mercato cosmetici sempre più all’avanguardia sull’efficacia e sulla sicurezza.

I consumatori ricercano maggiormente prodotti clean, cioè privi di ingredienti ritenuti tossici per la salute, questo perché i consumers sono sempre più consapevoli, informati ed esigenti. Il CosmoTrends del 2019, report annuale delle tendenze beauty, ha evidenziato le tendenze principali in questo settore:

• L’interesse per i prodotti naturali, che al contempo siano però altamente performanti per il benessere della pelle, come ad esempio sieri e formule concentrate.
• La preferenza verso i prodotti che, a scopo preventivo, proteggano la pelle dai danni e dall’invecchiamento precoce causato da sostanze inquinanti, radicali liberi ecc.
• Il mercato si arricchisce di offerte sempre più esclusive per gli uomini.

Tuttavia, la situazione globale è ulteriormente cambiata a causa dell’emergenza Covid-19. In questo momento circa il 50% delle donne concordano sul fatto che sia divenuto importante l’aspetto della sicurezza. Prima dell’emergenza i consumatori clean evitavano ingredienti come conservanti e ingredienti artificiali nei loro prodotti di bellezza.

Ora sono disposti ad accettarli purché i marchi forniscano prove di efficacia, sicurezza (sia dal punto di vista della salute che dell’ambiente) il cosiddetto Safe Beauty. I consumatori, sempre più consapevoli delle impurità e dei microorganismi che risiedono nelle superfici e nell’ambiente, ora prediligeranno cosmetici touchless: ad esempio confezioni monouso, flaconi airless, spray e stick, ottimali per il mantenimento del prodotto sterile, puro e senza contaminazioni esterne.

Il Centro studi di Cosmetica Italia ha presentato un’indagine per delineare il nuovo perimetro del settore cosmetico a seguito della pandemia. Durante il lockdown molte persone hanno acquistato cosmetici online per la prima volta nella vita. Tra i Millennials (giovani compresi tra i 24 e i 39 anni) il 78% ha scelto i cosmetici italiani perché sicuri (a fronte del 61% del 2019).
Un altro potenziale di crescita per le industrie cosmetiche Made in Italy arriva dalla Cina.

I turisti cinesi acquistano in Italia il 20% di beni legati alla cosmetica, il doppio rispetto alle altre tipologie di beni. Il turismo è quindi una buona leva per far conoscere i nostri prodotti. In attesa che si risolva questa emergenza, è bene per le aziende puntare sugli e-commerce, infatti gli acquisti da parte degli acquirenti cinesi sono del 6,4%, anche in questo caso, superiore ad altre tipologie di beni.
Andiamo ora a scoprire le maschere viso che troviamo sul mercato e le loro caratteristiche.[Torna all’indice]

Maschere cosmetiche
Maschere in gel

Consistono in un gel, trasparente o no, a cui vengono aggiunti principi attivi, specifici per le caratteristiche della cute cui la maschera è destinata. A seconda delle sostanze che vengono inserite nella formulazione, posso essere impiegate per idratare, illuminare, detossinare, nutrire, astringere i pori e diminuire untuosità.

Sono soprattutto consigliate per pelli sensibili che possono beneficiare dell’azione rifrescante del gel. Sono molto semplici da utilizzare: viene prelevato un quantitativo sufficiente per creare uno strato generoso sulla cute e vengono applicate con pennelli, per agevolare sia la stesura che per trasformare questo momento in una vera e propria coccola. Vengono lasciate in posa per una ventina di minuti e successivamente rimosse con l’aiuto di una spugnetta e acqua tiepida.[Torna all’indice]

Maschere in crema

Maschera in cremaSono considerate le più comuni e diffuse sia come formula che come utilizzo. Funzionano grazie al loro alto contenuto di principi attivi racchiuso all’interno del preparato cosmetico: la formulazione in crema in sé ha una penetrazione limitata.

Ma grazie al film cremoso che lascia sulla pelle, agevola la penetrazione delle alte concentrazioni dei principi attivi, utili per ripristinare e restituire gli equilibri cutanei venuti meno

. Sono indicate per qualsiasi tipo di pelle. Vanno applicate con un pennello, lasciate in posa per una ventina di minuti e rimosse con l’aiuto di una spugnetta inumidita.[Torna all’indice]

Maschere terrose o plastiche

Sono a base di argille ventilata, torba, fanghi vulcani o termali, amido di riso e fecole varie. L’argilla è un composto estratto dalla crosta terrestre, complesso principalmente costituito da silicio e alluminio. La si trova sotto forma di polvere, e ha come il fango, proprietà assorbenti, antinfiammatorie, detossinananti, illuminanti, remineralizzanti. Le argille contengono minerali come betoine o caolite.[Torna all’indice]

In natura la troviamo di vari tipi:
Argilla verde: la più conosciuta, particolarmente indicata per pelli impure. La tonalità di verde è data dalla quantità di ferro presente nell’argilla (per questo in commercio si trovano tante tonalità);
Argilla bianca: si può utilizzare per pelli sensibili;
Argilla rossa: si può utilizzare per pelli sensibili, per idratare e lenire;
Argilla rosa: si utilizza per spente e asfittiche.

Possono essere preparate sul momento con l’aggiunta di acqua tiepida o acqua termale, oppure esistono già pronte all’uso. Applicate sulla pelle tendono a seccarsi e ad indurirsi, per evaporazione dell’acqua, dando alla pelle una sensazione di tiraggio. Grazie al loro effetto assorbente e opacizzante sono particolarmente indicate per pelli seborroiche a tendenza acneica, pelli miste grasse.

Inoltre, grazie all’immobilizzazione del viso, causa dell’indurimento della maschera, sono altresì consigliate per le pelli mature e per distendere le rughe. Sono invece sconsigliate per pelli sensibili, disidratate e reattive: si possono applicare una tantum per rendere la pelle più luminosa. È consigliabile applicare una garza al di sotto della maschera, imbibita di tonico addolcente o da acqua termale, per facilitarne l’asportazione, o per diminuire la sensazione di tiraggio.[Torna all’indice]

Maschere velogene
Maschera velogena

Maschera velogena

Maggiormente conosciute come maschere peel-off, sono costituite da gelatine semitrasparenti che asciugandosi, lasciano un film continuo sulla pelle. Con queste maschere l’effetto occlusivo e la iperemizzazione sono molto marcati. Le gelatine posso essere di origine vegetale (pectine) o sintetiche (resine).

Non sono molto indicate per pelli più sensibili e disidratate. Queste maschere creano un sottile film sul viso che si solidifica, la rimozione permetterà l’eliminazione delle cellule morte e delle impurità, velocizzando così il turn-over cellulare. Possiedono un’azione purificante, astringente e, soprattutto, illuminante, per un viso fresco pulito e radioso.

Maschere velogene

Maschere velogene

La black mask peel-off è una delle maschere più in voga negli ultimi anni. È nota, oltre per le sue proprietà, per il suo caratteristico colore nero dovuto alla formulazione a base di carbone vegetale e alghe, elementi che hanno notevoli capacità esfolianti.

La pellicola attrae le impurità e rimuovendola porta via con sé punti neri. La pelle successivamente risulterà morbida, levigata e illuminata. Sconsigliata per pelli sensibili e reattive.[Torna all’indice]

Maschere di penetrazione o maschere calco

Sono maschere costituite solo da caolino termico o alginati in polvere, si ottengono miscelando la polvere con acqua calda e la si utilizza su pelli cui è già stato steso un prodotto. La funzione estetica è di favorire la penetrazione di cosmetici applicati precedentemente sulla pelle, e quindi dei principi attivi in essi contenuti. L’occlusione creerà all’interno una iperemizzazione che, dilatando gli ostii follicolari, faciliterà la penetrazione dei principi attivi.

Quando la maschera si secca, assume l’aspetto di un calco in gesso. Viene lasciata in posa una ventina di minuti. Bagnando nuovamente gli estremi della maschera si possono rialzare i lembi, riuscendo così a rimuoverla interamente, eliminando gli eventuali residui con acqua tiepida. Le maschere di penetrazione si utilizzano soprattutto su pelli senescenti o disidratate e durante i trattamenti urto.[Torna all’indice]

Maschere in tessuto

Le maschere in tessuto, dette anche sheet mask, arrivano dall’Oriente, precisamente dai paesi asiatici. Utilizzano come supporto molto sottile di fogli di cellulosa o cotone imbibite di siero cosmetico ricco di ingredienti attivi.

Maschera in Tessuto

Maschera in Tessuto

Sono studiate per aderire perfettamente ai contorni del viso: la pelle, a contatto con il tessuto inumidito, ha la possibilità di assorbire completamente gli ingredienti, mentre il tessuto limita l’evaporazione del prodotto. Vengono vendute in formato monodose.

È sufficiente applicare la maschera sul viso precedentemente deterso e lasciarla in posa (può variare da pochi minuti a tutta la notte), per poi levarla e massaggiare il residuo fino al completo assorbimento.[Torna all’indice]

Hydrogel

L’hydrogel è un materiale che in precedenza veniva adoperato per le medicazioni da ustioni, studiato successivamente per l’ingegneria tissutale, ed ora utilizzato anche in cosmesi nell’ambito delle maschere viso.

Maschera in Hydrogel

Maschera in Hydrogel

Le maschere hydrogel sono l’evoluzione più confortevole ed efficace delle maschere in tessuto. Hydrogen è il materiale colloide formato da catene polimeriche di molecole disperse in acqua.

Può essere formato da fibroina, alginato, cellulosa o agar che contengono al loro interno i sieri che si vogliono veicolare. La biocompatibilità di questo materiale con la nostra cute permette di diffondere i principi attivi, senza irritare o dare problemi di intolleranza.[Torna all’indice]

Penetrazione degli attivi attraverso la cute

Alcuni fattori possono influenzare ed agevolare la penetrazione degli attivi attraverso la cute:
Lipofilia: una molecola grassa penetra con maggior facilità di una molecola idrofila perché è più affine ai fosfolipidi di membrana.
Grandezza molecolare: minore è la grandezza molecolare degli attivi maggiore sarà la penetrazione, ad esempio l’acido ialuronico idrolizzato (molecola frammentata) penetra maggiormente rispetto alla molecola integra.
Grado di idratazione: l’idratazione cutanea agevola la veicolazione degli attivi.
Grado di vascolarizzazione: maggiore è il flusso sanguigno maggiore sarò il quantitativo di prodotto assorbito dalla cute: ad esempio, con un massaggio attiviamo la circolazione che agevolerà l’assorbimento degli attivi sulla pelle.
Spessore dello strato cutaneo: più sottile sarà lo strato cutaneo, maggiore sarà la penetrazione. Una pelle grassa o matura ha uno spessore maggiore, per questo sarà meglio associarla ad uno scrub.

È bene sottolineare il fatto che anche l’efficacia di un cosmetico è influenzata da molteplici fattori. Un cosmetico è composto da sostanze attive che possiedono i “principi attivi”, e da sostanze di base che servono a veicolare le sostanze attive negli strati più profondi, a diluire e a conservare il cosmetico.

Per far sì che un cosmetico sia efficace, e non sia soltanto un mero preparato cosmetico capace solo di essere profumato e gradevole, è necessario che ci siano all’interno molecole attive in grado di esplicare la funzione per cui è pensato. Anche le sostanze di base devono essere pensate e studiate per agevolare l’assorbimento del cosmetico.

Ad esempio, i grassi di origine animale e vegetale sono più ortodermici, rispetto a quelli di origine minerale che provengono dalla raffinazione del petrolio, i quali sono occlusivi e comedogenici, non capaci di ripristinare le componenti cutanee.

L’efficacia del cosmetico dipende dall’assiduità nell’applicazione: difatti un’apposizione sporadica del prodotto non è sufficiente, bisogna avere costanza. Anche l’associazione di altri cosmetici può compromettere l’efficienza della formulazione.[Torna all’indice]

Cina, il mercato beauty in crescita

Come abbiamo appreso, per un’azienda avere una fetta di acquirenti provenienti dalla Cina è una strategia importante per essere competitivi in questo settore.Conosciamo meglio il mercato Beauty in Cina per capire la sua l’influenza all’interno di un mercato internazionale.

La Cina è la seconda economia mondiale per il prodotto interno lordo alle spalle degli Stati Uniti d’America e ha un miliardo e mezzo di abitanti circa, cui la metà sono donne. Il primo paese che ha stravolto in brevissimo tempo il suo ruolo nella scena dell’economia mondiale, passando da semplice comparsa, a leader indiscusso.

La popolazione cinese, da condizioni di estrema povertà, è passata, in poco tempo, a essere considerata classe media, aprendo un range di prodotti e servizi talmente grande da dettare le direttive delle strategie di vendita anche delle aziende occidentali. Grazie alle influenze occidentali, le acquirenti cinesi sono sempre più interessate al mondo Beauty.

Nasce una nuova icona femminile nella Cina contemporanea: ragazze giovani, affascinanti, curate ed eleganti, in carriera, autosufficienti dal punto di vista economico. Tra i consumatori cinesi la categoria delle donne tra i venti e i quarant’anni è considerata quella con il maggior margine di crescita dalle multinazionali.

Un’altra nuova categoria di consumatrici, con un rilevante potere d’acquisto, sono le mamme lavoratrici: non avendo il tempo materiale per frequentare saloni di bellezza, investono in prodotti per la cura della pelle.

Non solo in Cina, ma in tutta Asia, l’elemento chiave della bellezza femminile è la pelle: le donne investono in creme sbiancanti, correttori, contorno occhi, maschere viso. La beauty routine cinese prevede l’applicazione di un maschere monouso almeno una volta al giorno.

A differenza delle donne europee ad americane che preferiscono affidarsi a marche locali, le donne cinesi amano affidarsi a brand esteri (a conseguenza anche degli scandali dei prodotti di bellezza cinesi dannosi per la salute) pagando anche cifre maggiori in cambio di una garanzia sulla sicurezza del prodotto.

Come menzionato precedentemente, le estetiste grazie alle loro competenze e capacità, devono consigliare e informare il cliente sui prodotti più adatti al loro tipo di pelle. Devono inoltre saper distinguere tra prodotti sicuri e quelli non a norma. Mettiamo alla prova le nostre conoscenze prendendo in esame la Maschera Viso prodotta dall’azienda sarda DHEA MATHER.

Inoltre ho collaborato con l’azienda DHEA MATER alla realizzazione del packaging della Maschera Viso con l’ausilio del professore Francesco Pili.[Torna all’indice]

Maschera in viscosa vegetale al  latte d’asina – Dhea Mather
Maschera al latte asina

Maschera al latte d’asina

DHEA MATHER è un laboratorio cosmetico della Sardegna, l’unica azienda presente nel territorio italiano che utilizza alte percentuali di latte d’asina fresco.

L’azienda è situata a Samugheo nella regione storica della Barbagia del Mandrolisai in cui gli asini di razza sarda pascolano immersi nella natura, producendo latte d’asina arricchito dai principi attivi delle erbe di cui si nutrono

Il laboratorio cosmetico produce creme e saponi naturali di altissima qualità, sicuri e certificati. La loro mission è creare una linea studiata nel dettaglio incentrata sul benessere della pelle, creando un gamma di prodotti specifica anche per le pelli più sensibili e delicate.[Torna all’indice]

Maschera viso Anti age con il 78% di latte d’asina

Nel 2019 l’azienda DHEA MATHER ha partecipato a Shangai alla fiera CBME (Children-Baby-Mathernity-Expo): una fiera consolidata da quasi 20 anni, che riunisce acquirenti, produttori, distributori del settore dei prodotti per bambini, neonati e della maternità.

La fiera permette di condividere conoscenze e creare opportunità di business in questo settore. DHEA MATHER ha riscontrato un enorme successo da parte delle mamme, che ricercano prodotti di bellezza indirizzati alla cura di sé stesse e anche alle esigenze pre e post parto.

Grazie a questa fusione di opportunità e conoscenze, DHEA MATHER ha deciso di inserire all’interno della gamma di prodotti selezionati, anche una Maschera Viso in tessuto, ormai di altissima richiesta nel mercato sia cinese che internazionale.[Torna all’indice]

I cosmetici al latte d'asina Dhea Mather Fiera fiera CBME in Cina

I cosmetici al latte d’asina Dhea Mather Fiera fiera CBME in Cina

DESCRIZIONE
Maschera al latte asina

Maschera al latte d’asina

Maschera viso anti age con latte d’asina non liofilizzato: il latte d’asina possiede alte concentrazioni di vitamine utili per contrastare l’invecchiamento cutaneo, la formulazione cosmetica è arricchita oltretutto di oli di origine vegetale e aloe. Questa formula è un ottimo alleato da inserire nella beauty routine settimanale: idrata, rigenera, lenisce e nutre in una sola applicazione.

Conoscendo la richiesta dei clienti sempre più alla ricerca di cosmetici performanti, l’azienda ha deciso di sviluppare una maschera viso imbibita di ben 20 ml di prodotto cosmetico per ogni confezione monouso. Un quantitativo generoso, utilizzato come strategia di marketing per competere sulle concorrenze del mercato cosmetico.[Torna all’indice]

INCI

Andiamo a studiare insieme le componenti di questo preparato cosmetico per comprendere al meglio l’utilizzo della maschera

Principi attivi della Maschera al latte d'asina

Principi attivi della Maschera al latte d’asina

LATTE D’ASINA: grazie alle vitamine e ai minerali che possiede al suo interno l’uso topico del latte d’asina è perfetto contro l’invecchiamento cutaneo. Il latte d’asina è delicato sulla pelle ed è ideale per le pelli secche, che tendono a desquamarsi o a manifestare irritazioni, rush o dermatiti.
SUCCO DI ALOE: ricco di preziose sostanze quali vitamine, enzimi e amminoacidi essenziali, protegge la pelle dalla disidratazione. Grazie alle sue proprietà lenitive e rinfrescanti, regala idratazione e freschezza.
CETEARYL OLIVATE: spesso in associazione con olivato di sorbitano, è un ingrediente semi-naturale ossia di derivazione naturale (olivo) ma che, per essere meglio veicolato nella cute, necessita di una modificazione chimica che lo rende più liposolubile, utile per idratare e per trattamenti antietà.
VITAMINA E: antiossidante liposolubile fisiologico, conserva la membrana cellulare, protegge dagli agenti tossici ambientali che contribuiscono alla secchezza cutanea. È un potente antinfiammatorio, protegge il microcircolo, previene l’invecchiamento cutaneo e le alterazioni causate dai raggi UV; attivatore della vitamina C che contribuisce alla sintesi di collagene.
PANTENOLO: favorisce i processi di cicatrizzazione ed il rinnovamento cellulare, utili per pelli screpolate, irritate e invecchiate. Ha un’azione emolliente, protettiva, stimolante ed equilibrante dell’epidermide. Attenua eritemi e dermatiti.
OLIO DI LENTISCO: grazie alla proprietà antinfiammatorie e antisettica tipica della pianta di lentisco, l’olio di derivazione è utilizzato per lenire alcuni disturbi quali dermatiti, irritazioni e psoriasi.
OLIO DI SEMI DI ROSA MOSQUETA: olio ricco di acidi grassi essenziali, utili per la rigenerazione delle membrane cellulari e per il rinnovamento cellulare. Ottimo per trattare la pelle senescente poiché contiene al suo interno vitamina E, betacarotene, acido transretinoico (forma particolare della vitamina A). Sul viso è ottimo per le sue caratteristiche nutritive, elasticizzanti, antiossidanti, rigeneranti ed emollienti.
OLIO DI MANDORLE DOLCI: lenitivo, emolliente, elasticizzante e nutriente utile per pelli secche, fragili e delicate.
OLIO DI GERME DI GRANO: olio ricco di vitamine E, carotenoidi, fitosteroli e fosfolipidi. Ha proprietà emollienti, restitutive, nutrienti, rassodanti, elasticizzanti, protettive dagli agenti esterni, rafforza il film idrolipidico, quindi indicato per pelli sensibili, couperose, senescenti.
OLEA EUROPAEA FRUIT OIL: ricco di antiossidanti, seborestitutivo, emolliente, lenitivo, idratante, nutriente, protettivo, ed elasticizzante cutaneo. Adatto per pelli secche, disidratate, invecchiate, sensibili.
ALLANTOINA: è un idratante ed un disarrossante.

Dopo un’analisi approfondita e accurata possiamo concludere che questa maschera è sicuramente adatta per un trattamento antietà, grazie alle alte concentrazioni di antiossidanti al suo interno, e anche per un trattamento after Sun. L’applicazione è consigliabile anche per tutte quelle pelli couperose, sensibili e facilmente reattive.

Oltretutto grazie alla grandissima concentrazione di oli vegetali utili alla veicolazione degli attivi negli strati più profondi, è consigliabile per le pelli alipidiche, quindi carenti di sebo che si irritano, risultano opache e che invecchiano più velocemente.[Torna all’indice]

Cosa intendiamo per invecchiamento cutaneo, radicali liberi e antiossidanti

Possiamo suddividere l’invecchiamento cutaneo in due tipologie:
Cronoinvecchiamento fisiologico intrinseco che procede secondo un programma predeterminato a livello genetico. Si tratta di un naturale processo graduale di senescenza delle cellule, in cui abbiamo la perdita progressiva della funzionalità cutanea.

È indotta: dalla progressiva diminuzione degli ormoni, dalla riduzione della capacità proliferativa delle cellule, dalla diminuzione della produzione di sebo e della capacità di trattenere acqua. I fibroblasti rallentano la produzione e il rinnovo di scleroproteine quali collagene, elastina e acido ialuronico.

La pelle diventa più sottile con una diminuzione di elasticità, della tonicità e nella sensibilità cutanea, con la comparsa sempre più evidente di rughe, discromie: una pelle secca e fragile.

Raggi UV e Maschera protettiva Invecchiamento estrinseco o fotoinvecchiamento, è la conseguenza di fattori esterni legati all’ambiente in cui si vive e alle abitudini comportamentali: inquinamento, tabagismo e anche alimentazione, ma soprattutto a causa dell’alterata risposta cutanea al danno dei raggi UV emessi da Sole. Il danno UV è responsabile di risposte immediate e dirette (eritema solare, abbronzatura) e di riposte lente (invecchiamento e aumento del rischio tumorale).

I radicali liberi, tra i più conosciuti abbiamo le specie reattive dell’ossigeno (ROS, dall’inglese Reactive Oxygene Species), si sviluppano generalmente durante il normale metabolismo cellulare, ma la loro formazione può risultare incrementata in particolari condizioni quali ad esempio l’esposizione a radiazioni ionizzanti, l’incremento della pressione dell’ossigeno, dagli inquinamenti ambientali (Smog, fumo), a causa di una riposta infiammatoria, dieta squilibrata.

I radicali liberi sono strutture chimiche altamente reattive e instabili che mettono in atto a livello cellulare il fenomeno chiamato stress ossidativo: tendono a reagire con altre molecole come i fosfolipidi di membrana, acidi nucleici e proteine allo scopo di stabilizzarsi. Di fronte alla formazione di ROS il nostro organismo possiede un vario e complesso sistema di difesa che li neutralizza: gli antiossidanti.

Ne sono un esempio gli antiossidanti scavenger (spazzino), che bloccano la propagazione a catena delle reazioni radicaliche e rimuovono i ROS formatisi. Gli scavenger comprendono enzimi come enzimi di riparazione, che rimuovono biomolecole danneggiate; piccole molecole e vitamine, tra cui il glutatione (GSH), la vitamina C, la vitamina E, l’acido urico, i carotenoidi e i flavonoidi.
In sintesi un cosmetico antietà, oltre all’utilizzo di un fattore di protezione solare, deve contenere una miscela di antiossidanti adatta a neutralizzare i radicali liberi in formazione. Vi sono molte formule antiossidanti, tuttavia la classica Formula Vitamina C ed E, con l’aggiunta di Vitamina A, il cosiddetto ACE, risulta utile nel prevenire il danno da radicali liberi.

L’azienda DHEA MATHER mi ha permesso di contribuire alla realizzazione del packaging della loro Mascherea Viso sotto l’ausilio e la supervisione del professor Francesco Pili. Prendiamo in esame il packaging per analizzare normatiche ed etichettature necessarie per la messa in commercio di prodotti cosmetici.[Torna all’indice]

SICUREZZA ED ETICHETTATURA

Nel packaging cosmetico viene distinto l’imballaggio primario da quello secondari. Con confezionamento primario si intende ciò che è direttamente a contatto con il prodotto (per esempio il flacone, il barattolo ecc.). Per imballaggio secondario, invece, si intende ciò che non è a contatto con il prodotto (per esempio il carton box), che il consumatore vede al momento dell’acquisto e potrebbe eliminare, però, una volta arrivato a casa.

Il Regolamento Europeo ha stabilito delle regole di etichettatura valida per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Questa uniformità consente un mercato più trasparente e uniforme per un libero scambio tra i Paesi Membri. Le norme legislative che regolano i cosmetici sono:
Direttiva Ce 76/78/CEE recepita in Italia dalla Legge 11 ottobre 1978 n. 713, è la prima legge sui preparati cosmetici che regolamenta produzione ed etichette;INCI delle maschere viso
• Sostituita successivamente dal Regolamento 1223 del 22 dicembre 2009, entrato in vigore a gennaio 2010 che rafforza la normativa anche a livello di prodotti potenzialmente allergizzanti e sulla sostituzione degli esperimenti su animali con metodi alternativi.

Tutti i prodotti cosmetici, campioni gratuiti compresi, devono essere immessi nel mercato soltanto se il contenitore a diretto contatto con il prodotto e l’imballaggio secondario possiedono le seguenti indicazioni in caratteri indelebili ed in modo facilmente leggibile (vi è libertà, per il produttore, di riportare le indicazioni in qualsiasi punto della confezione):

Riferimento al responsabile commerciale: l’etichetta del prodotto cosmetico deve riportare il nome (o la ragione sociale) e la sede legale del produttore localizzato all’interno del territorio comunitario (Fig.C.a).
Contenuto nominale: indica la quantità di prodotto contenuta nella confezione, espressa in unità di volume per i liquidi, o in massa per i solidi (Fig.C.b).
Data di durata minima (ddm): indica il termine entro il quale il prodotto cosmetico, correttamente conservato, mantiene la sua funzione iniziale e le caratteristiche di salubrità (“Da usare preferibilmente entro”). Se il ddm è superiore a 30 mesi deve essere utilizzato il PaO (Period after Opening) ovvero la validità del cosmetico una volta aperto e utilizzando (vedi Fig.A e Fig.C.c).
Paese di origine: per i prodotti fabbricati al di fuori della UE (Fig.C.d).
Funzioni del prodotto: una crema deve specificare per che uso deve essere utilizzata (ad esempio “crema mani”, “crema viso”); deve essere anche indicato obbligatoriamente una indicazione chiara sulla natura del prodotto ad esempio “per uso esterno”, “non ingerire” ecc. (Fig.C.e).
Elenco degli ingredienti (INCI): devono essere indicati le sostanze all’interno del formulato con una precisa nomenclatura indipendente dalla lingua parlata, le concentrazioni superiore all’1% devono essere riportate in ordine decrescente, quelle inferiore all’1% posso essere in ordine sparso (Fig.C.f).
Modalità di impiego e avvertenze: indicazioni sulla modalità di utilizzo del cosmetico e avvertenze che devono figurare sull’imballaggio come “evitare il contatto con gli occhi” “tenere lontano dai bambini” ecc. (Fig.C.g)..
Numero del lotto di fabbricazione.
Codice a Barre: consente di individuare, Paese del fabbricante, il produttore e il prodotto. (Fig.C.i.).

Figura A
Foglietto illustrativo Maschera CremaLa normativa prevede delle deroghe in caso di impossibilità pratica nel riportare tutte le indicazioni sul contenitore primario o sull’imballaggio esterno del prodotto. Tale indicazione deve figurare su un foglio illustrativo allegato al quale il consumatore deve essere chiaramente rimandato con un l’indicazione “vedi foglietto illustrativo” o dal pittogramma in Figura B.

Maschere Viso al latte d'asinaLa Maschera Viso-78% latte d’asina dell’azienda sarda DHEA MATHER è un ottimo esempio di cosmetico sicuro, funzionale, a norma sia da un punto di vista chimico che di produzione e legislazione. L’azienda ha ben chiaro di voler rispondere alle richieste dei consumatori ma mantenendo integra la loro mission aziendale:
“La nostra visione e missione è quella di produrre prodotti che soddisfano al 100% le aspettative dei clienti fornendo la massima qualità e mettendo al servizio di ognuno, professionalità, competenza e trasparenza, tutte caratteristiche che distinguono l’azienda.”

È sempre bene scegliere cosmetici provenienti da aziende autoctone come DHEA MATHER, che puntano alla qualità e nella trasparenza, investono in materie prime di eccellenza e nella professionalità, rispettando sempre animali e ambiente creando una produzione ecosostenibile.[Torna all’indice]

Ringraziamenti

Ringrazio Paolo Frongia, titolare dell’azienda di cosmesi naturale DHEA MATHER, per avermi dato l’occasione di studiare e approfondire questo argomento prendendo in esame la sua azienda e la Maschera Viso-78% latte d’asina, che a breve avremo l’opportunità di acquistarla sia per utilizzarla in cabina da parte di noi operatrici, sia a casa per i consumatori.

Ringrazio Professor Francesco Pili per avermi seguito durante la stesura di questa tesina e per avermi dato l’opportunità di svolgere lo stage all’Aquaforte Thalasso & Spa del Forte Village Resort.

Ringrazio la Total Fashion Academy per avermi accolto tra le sue alunne, per avermi trasmesso la passione e la caparbietà necessaria per svolgere al meglio il lavoro cui abbiamo scelto di vestirci.

Ringrazio tutti i Professori per avermi insegnato ogni sfaccettatura di questo mestiere: dal primo all’ultimo sono riusciti a trasmettermi la bellezza e l’importanza della propria materia per diventare un’estetista a 360°, per avermi sostenuto sempre sia nei piccoli traguardi che nelle difficoltà.

Ringrazio le tutor Ilaria Melis, Maria Grazia Piga e Giorgia Cancedda che mi hanno seguita durante le ore di stage, trasmettendomi l’amore, la dedizione per questo lavoro e anche alcuni segreti del mestiere, ma soprattutto per avermi supportato e sopportato.
Ringrazio i miei genitori e mia sorella perché senza il loro aiuto non avrei potuto intraprendere questo percorso e svolgerlo al meglio.
Grazie anche a tutte le mie colleghe di corso che mi hanno sempre aiutato e spronato a fare sempre meglio.[Torna all’indice]